Combatti Come un Lupo

Ogni atleta sogna di compiere un’impresa epica.

Tecnica, astuzia, duro lavoro e non mollare mai: il segreto di Carlo Molfetta per raggiungere risultati eccellenti.
Il campione Olimpico di Taekwondo è sempre alla ricerca dell’eccellenza e i diversi infortuni subiti in carriera non sono stati un ostacolo per lui che ha sempre avuto la forza di rialzarsi e tornare più forte di prima, superando i limiti fisici con la personalità. Proprio come fanno i lupi durante i combattimenti, preferendo puntare più sull’ostilità psicologica che sul piano fisico o della taglia.

E proprio come combatte un lupo, Carlo ha affrontato e battuto durante il suo percorso verso la conquista dell’oro Olimpico dei veri colossi (come il malese Daba Modibo Keita 205 cm per 105kg), impresa non facile per chi non è proprio un peso massimo:
“Prima delle Olimpiadi di Londra, ho dovuto prendere 12 chili per entrare nella nuova categoria. Sono alto solo 1,83 m e peso solo 90 kg e non partivo avvantaggiato. Il percorso è stato molto duro, prendere peso è difficile tanto quanto perderlo, ed è durato tutto il quadriennio scorso, ma la voglia di partecipare alle Olimpiadi era talmente forte che non potevo non provarci. La difficoltà non è stata solo quella di mettere peso e muscoli, ma soprattutto di cambiare totalmente il mio modo di combattere.

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Il taekwondo, la cui traduzione è: “L’arte di calciare e di colpire di pugno” ha conquistato Carlo fin da piccolo perché lo faceva suo padre e “sappiamo tutti che quando sei piccolo il papà è il modello da seguire”, col tempo poi come tutte le passioni il taekwondo l’ ha conquistato per la sua spettacolarità e agonismo.

Per Carlo però non è solo combattimento, ma un vero e proprio stile di vita. I Maestri di Taekwondo sono caratterizzati da una personalità serena, che deriva dal loro equilibrio interiore. Il concetto fondamentale è proprio quello di equilibrio: bisogna trovare l’equilibrio tra due forze opposte e complementari. “Questa disciplina mi ha insegnato sicuramente tante cose ma fra queste, quella alla quale sono più legato è il rispetto, un valore che al giorno d’oggi non è facile da trovare.”.

Nel mondo delle arti marziali, Carlo è soprannominato “The Wolf”, il “lupo” di Mesagne.

“I primi a chiamarmi così sono stati i miei amici della Nazionale. Dicono che sono come il lupo di Cappuccetto Rosso: mi travesto da bravo ragazzo, ma quando salgo sul quadrato divento cattivo. Io penso che si possa lottare senza essere aggressivi, senza gridare, senza scorrettezze”. Da questi principi e dal traguardo raggiunto a Londra nasce 
#diventalupo: “il mio essere lupo è stata la carta vincente, e penso possa esserlo per tutti. Il taekwondo è uno sport generoso, fondato sulla catena della conoscenza e sulla voglia di insegnare agli altri ciò che precedentemente si è imparato”.
Il taekwondo è un’arte marziale che in Italia riscuote sempre più successo anche tra i bambini. “Consente loro di sviluppare le capacità coordinative, l’equilibrio, la precisione. I bambini che praticano il taekwondo acquisiscono dei valori sociali positivi, capiscono l’importanza di impegnarsi duramente per raggiungere i propri obiettivi, sanno di essere obbligati a rispettare le gerarchie e possono sfogare in modo sano la loro vivacità , proprio come ho fatto io.”

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Bio:

Carlo Molfetta nasce il 15 febbraio 1984 a Mesagne (BR). Atleta del Gruppo Sportivo dei Carabinieri, taekwondoka nella categoria +80 kg (183 cm per 90 kg), Molfetta è capitano della Nazionale italiana di taekwondo.

 

 

Palmarès

 

Un curriculum lungo e ricco di traguardi importanti a partire dall’oro ai campionati Mondiali Juniores del 2000 fino all’oro olimpico conquistato a Londra nel 2012.

Tra i suoi successi: 10 volte campione italiano, 2 argenti (2001, 2009) e 1 bronzo (2011) ai campionati Mondiali; oro (2010), argento (2004) e 2 bronzi (2005, 2012) ai campionati Europei; oro (2010) e argento (2008) ai campionati Mondiali Militari.

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Segni Particolari

 

Appassionato di motori e tifoso dell’Inter, il campione di taekwondo non si tira mai indietro quando si parla di impegno nel sociale: tra le tante iniziative e realtà che sostiene, è testimonial Avis, PON (Programma Operativo Nazionale Sicurezza) e Sport Senza Frontiere Onlus.
Carlo si è sposato con Serena a settembre, “lei è meravigliosa e molto comprensiva, il matrimonio è stato la mia seconda medaglia d’oro”.

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Foto di Estro Fotografia

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