Linfodrenaggio

Oggi voglio parlarvi del linfodrenaggio.

Io ho iniziato a farlo con costanza poco più di un anno fa e devo dire che i risultati sono visibili già dalla prima seduta.
Noi donne siamo fan di questo trattamento, ma ci sono tante cose che sarebbe utile sapere per capire meglio come funziona e quali sono i benefici.
Per questo mentre facevo il mio massaggio ho tempestato Teresa di domande:

Cos’è il LINFODRENAGGIO RITMICO MANUALE e a cosa serve?
È una cura insostituibile per chi soffre di gonfiori e ritenzione idrica.
Non tutti sanno che il linfodrenaggio manuale può essere usato con diverse finalità: serve per migliorare il tono dei tessuti in gravidanza e dopo un intervento chirurgico, contrastare la cellulite, diminuire la tensione premestruale, attenuare la couperose, le cicatrici e ritardare l’invecchiamento.

Migliora, inoltre, la qualità della vita in casi di linfedemi primari o secondari a interventi oncologici e velocizza il recupero post operatorio di interventi estetici quali la liposuzione, lifting, ecc.

In cosa si distingue dagli altri massaggi?
Il linfodrenaggio non può essere paragonato ai massaggi tradizionali poiché rappresenta un vero e proprio strumento terapeutico e come tale deve essere eseguito da operatori competenti che, oltre ad avere una base teorica di anatomia e fisiologia del sistema linfatico, devono ben conoscere il sistema linfovenoso ed essere in grado di personalizzare il massaggio rendendolo unico per ogni cliente.

Non vengono utilizzati oli e creme durante il trattamento che dura circa 50 minuti.
L’esperienza ma soprattutto la passione per questo tipo di lavoro porta l’operatore a una conoscenza dei tessuti tale da poterne valutare le variazioni tattili e visive nel corso dei trattamenti.

Come funziona il sistema linfatico?
Il sistema linfatico serve a mantenere l’equilibrio dei liquidi nel corpo.
È formato da vasi che trasportano la linfa dalla periferia verso il centro; durante questo viaggio la linfa raccoglie gli “scarti” dai tessuti, passa attraverso i linfonodi, viene filtrata ed esce ripulita e pronta per ricominciare questo processo.
L’operatore, con delle manovre lente che mimano il ritmo della linfa, svuota la parte ALTA del corpo preparandolo a ricevere la linfa degli arti inferiori.

Quindi diffidiamo da chi comincia il trattamento dai piedi?
Se il massaggio parte dal basso il percorso non è corretto e il trattamento risulterà meno efficace ma non ci saranno conseguenze se il paziente è una persona sana. Nel caso invece ci siano delle patologie il trattamento, se non svolto nel modo corretto, diventa addirittura dannoso.

Con quale frequenza consigli di svolgere questo tipo di trattamento?
È preferibile svolgere il linfodrenaggio puntualmente tutte le settimane: solo con la costanza possiamo ottenere una figura più armonica, tessuti più ossigenati e un miglioramento della pelle.

Comunque dopo un primo ciclo di trattamenti in alcuni soggetti si può passare ad una fase di “mantenimento” svolgendolo ogni 15 gg.

Quando non si deve effettuare un massaggio linfodrenante?
Il linfodrenaggio è controindicato in caso di febbre, infezioni in atto, problemi cardiaci e nei primi tre mesi di gravidanza.

Qualche suggerimento per evitare il fastidio delle gambe gonfie?
Se lavorate seduti tutto il giorno basta mettere una pedana sotto la scrivania. Appoggiandoci sopra i piedi eviterete di schiacciare i vasi linfatici e sanguigni posti sotto le cosce e quindi il ristagno di liquidi.
Se prendete spesso l’aereo utilizzate calze elastiche per attenuare il gonfiore causato dal cambio della pressione atmosferica.

Concludo dicendo che il linfodrenaggio ritmico manuale, permette al sistema linfatico di funzionare meglio, garantisce un continuo rinnovamento dei tessuti e un costante smaltimento di scorie, tale da mantenere in perfetta efficienza tutto l’intero organismo, anche i preparatori atletici più aggiornati lo utilizzano per potenziare le prestazioni degli sportivi.

 

Chi è Teresa:

teresa

Teresa Scannapieco ha conseguito il diploma di linfodrenaggio ritmico manuale e bendaggio ad indirizzo riabilitativo nel 2000 e lavora anche presso lo Studio Sorrentino a Milano in Corso Venezia 21.
Il suo sogno è quello di insegnare questa tecnica ad altre ragazze appassionate come lei.

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