Positivity Challenge.

Oggi ho ricevuto dalla mia amica Sara Anzanello la nomination per il “Positivity Challenge”.

Da qualche giorno leggevo su Facebook qualcosa a riguardo ma, visto che ultimamente non sono stata molto presente a livello social, non avevo più di tanto approfondito la questione finché Sara non mi ha taggata e costretta ad informarmi.

Funziona così: la persona taggata o nominata deve scrivere per cinque giorni tre cose positive che le sono successe durante la giornata, invitando a sua volta altre due persone a farlo.
La cosa può sembrare banale ma credo che riflettere e soffermarci a pensare alle cose positive che ci capitano nel corso della giornata sia un esercizio che tutti dovremmo fare, e non solo per cinque giorni. Dovrebbe essere un esercizio quotidiano.
Quand’ero piccola, dopo aver letto il libro PollyAnna e viste tutte le puntate del cartone animato (so ancora la sigla a memoria), sono stata pervasa da un’ondata di ottimismo incredibile e mi divertivo a cercare il lato positivo in tutte le cose, anche e soprattutto  in quelle negative.

Pollyanna
Con il passare degli anni, nonostante io abbia perso un po’ di quella spensieratezza tipica della fanciullezza, ho cercato comunque di continuare a fare questo giochino, anche se confesso che molte volte è più facile applicarlo agli altri anziché su me stessa.
Comunque, anche nelle situazioni più nere e dolorose,  sono quasi sempre riuscita a trovare la nota positiva che le rendesse meno amare.
Credo che il pensare positivo sia un esercizio fondamentale per affrontare la vita, in ogni suo aspetto.
Io sono un tipo emozionale, per cui passo dall’allegria alla tristezza, dall’ “odio la vita” a “la vita è meravigliosa” da un minuto all’altro e ,per fortuna,  c’è la mia mamma che nei momenti da pollice giù mi ricorda che devo essere positiva.
La mamma ha davvero sempre ragione.
Ripensando alla nomination e quindi alla mia giornata ho individuato tantissime cose positive e che mi hanno resa felice (che bello), ma ne devo scegliere tre e sono queste:

1) La lezione di Yoga alle 8 del mattino con la mia amica Ilaria, per la gioia del nostro osteopata.

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2) Il sushino che io e Maurizia (Cacciatori) ci siamo mangiate ricordando i bei tempi pallavolistici…ormai andati.

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3) L’incontro casuale con Ross (Rosario Pellecchia dei Friends) che mi ha regalato una tazza di vetro in cui posso ammirare il mio Flower Bomb Tea mentre sboccia.

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Senza quasi accorgermene l’esercizio è già iniziato. Ed è stato facile!
Non mi resta che postarlo anche su Facebook e scegliere le prime due persone da nominare.

“Sorridere è una medicina poco costosa e che può fare tanto” Cit. Sara Anzanello

 
 

 

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